scherzo

(per L.)
c’è poi magari da sgridare la persona cara
per lo scherzo di quel suo sparire
ma è scherzo serissimo per cui perdonare
non lui o lei sparito-ita in un fulmine
ma gli dèi nascosti irridenti capricciosi,
e sempre, sì, scavarci nell’atavica pietà
finché osi la luce e dare un senso
al tutto che è per sempre, al cerchio
in cui rimasti e andati si permane
sulla stessa barca, per dire,
tra gli stessi indecifrabili marosi

favole anacoretiche/4

cropped-casalvecchio-900.jpg(i fuochi) 

abbiamo acceso una corona di fuochi circostanti,

delimitati dal prato raso e in secco, poche le sterpaglie,

forse per un augurale contrasto con la sera

che vede in lontananze muoversi le luci e scomparire

nel moto a inferno delle gallerie – abbiamo disperato

di riapparire, rinascendo a un uso delle mani

consueto, nuotando nell’aria scura della notte

materna, scacciando, poi, nei gomiti la forza