breve e forse comica iscrizione_

21 Nov 2017

Farsi improvviso del silenzio,
in forza di un’astrazione, ma vicina vicina, la detta anima
e, certo certo, ancora prossima agli umori che nel passo
poco fuori della contrada abitata, stradella, carrareccia
s’intrecciano, nulla a che vedere con lo spirito –
del tempo, della storia, per non andare in alto, in alto –
e a modo usuale ci sia posto per l’insperata incarnazione.
Così, senza nominare, senza evocare, scendere
alla dimensione dei muri a secco, con le mani.
Sperare, insieme, in una breve e forse comica
iscrizione nel passo del paesaggio, riapparso in una notte.

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scherzo

4 Mar 2016

(per L.)
c’è poi magari da sgridare la persona cara
per lo scherzo di quel suo sparire
ma è scherzo serissimo per cui perdonare
non lui o lei sparito-ita in un fulmine
ma gli dèi nascosti irridenti capricciosi,
e sempre, sì, scavarci nell’atavica pietà
finché osi la luce e dare un senso
al tutto che è per sempre, al cerchio
in cui rimasti e andati si permane
sulla stessa barca, per dire,
tra gli stessi indecifrabili marosi


favole anacoretiche/4

9 Feb 2016

cropped-casalvecchio-900.jpg(i fuochi) 

abbiamo acceso una corona di fuochi circostanti,

delimitati dal prato raso e in secco, poche le sterpaglie,

forse per un augurale contrasto con la sera

che vede in lontananze muoversi le luci e scomparire

nel moto a inferno delle gallerie – abbiamo disperato

di riapparire, rinascendo a un uso delle mani

consueto, nuotando nell’aria scura della notte

materna, scacciando, poi, nei gomiti la forza


favole anacoretiche/2

20 Gen 2016

(incendi)

foglie su foglie sull’arco della corte
incendiano del verde
di se stesse piene –
quale finestra in alto altro fuoco contenga,
la nascosta regione dell’astuto azzurro
di qualche visione – sulle distese
dei fazzoletti ventosi di furore
il mare appare muto, seppure un’eco
da lontano conceda protezione