resiste, persiste

resiste, persiste, in questa compresenza

d’amore delle voci –

ad ogni chiacchierata, battuta, motteggio,

conversazione, assieme a te, tra noi e tutti voi

(un voi che non ci basta, ché ci ricomprendete

tutti dentro un noi, un noi d’ennesimo abbraccio),

vive il continuo dell’apertura oltre le croci,

la fiumara in piena, del giardino,

verzura, assoluto paesaggio

del nostro comune discorso ininterrotto…

scherzo

(per L.)
c’è poi magari da sgridare la persona cara
per lo scherzo di quel suo sparire
ma è scherzo serissimo per cui perdonare
non lui o lei sparito-ita in un fulmine
ma gli dèi nascosti irridenti capricciosi,
e sempre, sì, scavarci nell’atavica pietà
finché osi la luce e dare un senso
al tutto che è per sempre, al cerchio
in cui rimasti e andati si permane
sulla stessa barca, per dire,
tra gli stessi indecifrabili marosi

Alessandra Bernardis – tre poesie

belaberni

Scorciatoia

Prima, giuro, ho sentito il vento.
El borìn suga tuta la casa,
lo diceva lei ogni volta. Ma a me
lo stesso il vento un po’ non piace
perchè mi spettina e mi agita
le mani. Ma poi qui non si è visto.

Spesso nell’ovatta del pomeriggio
io tramonto assieme al mondo. Quasi
nessuno viene dalle mie parti,
perchè non è di passaggio verso
nessun posto e non sa che sia una
scorciatoia nel mezzo dei campi.

*

Verità nuda

Domanda-pericolo della notte:
sulla verità nuda dell’erba già
spezzata a fango nello scolo.
Io rimango in volo e poi stringo
sopra alla paura che mi fai, su
alberghi squallidi senza amori,
arene di sabbia per i mali giochi,
irti fuochi e domatori di rabbia.
Viene per te il mio fulvo baleno,
pieno di respiri il fondo bosco
e poi tu mi catturi con le mani.

*

Dormo cento anni

Nelle ore del silenzio, rinunzio
Alla menzogna azzurro cielo,
Principe di Carnevale, mi avrai
Svegliato. Col bicchiere in mano
Avanzo tra la folla dei felici ed io
Mi spoglio, io voglio ciò che non
Posso. E dormo cento anni, qui
Attorno imperano i rovi, intrigo
Del nascosto bosco, non conosco
Piú niente, nessun passato. Io
Rimando tutto al domani, asciugo
L’alcool versato e punto la sveglia.

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Alessandra Bernardis è nata a Trieste nel 1966 da padre istriano e madre croata. Vive a San Zanut, un paesino di campagna in provincia di Gorizia, lavora come educatrice. Le piacciono mare, montagne, giardino, orto, sassi, teatro d’opera, pittura, scrittura, libri, animali ed anche alcuni umani, tra i quali suo figlio.
Espone i propri lavori pittorici dal 1995.
Nel 2011 realizza un evento multimediale di pittura, video e poesia con Luca Geroni e Daniela Bressanutti a San Pier d’Isonzo, Gorizia.
Del 2014 è invece l’intervento video poetico realizzato nella cornice delle mostre dell’artista Giorgio Valvassori (Raumgestalung a Gorizia e Antinomika a Nova Gorica, Slovenia) con Luca Geroni e la partecipazione di Andrej Medved.
Alla fine del 2014 esce l’edizione 2015 della rivista Bisiacaria, a cura dell’Associazione Culturale Bisiaca, con alcuni suoi lavori pittorici come illustrazioni e un testo critico-biografico sulla sua attività artistica scritto da Luca Geroni.