L’uomo dei libri

La poesia e lo spirito

L’uomo dei libri era amico degli uomini e della terra. Da tempo manca all’appello della primavera. Ebbi modo di imbattermi in lui nella mia prima passeggiata nella nuova città ove ero giunto per lavoro, dopo essermi fermato alla Pensione Franchi, stracco dopo il lungo viaggio in treno. Giusto a metà aprile di anni fa, anni corsi via mentre io all’apparenza restavo a fissarne il movimento invisibile e certo, come la materia minerale ed i passi sull’acciottolato di una piazza.

Il mio primo amico in un luogo di Lombardia fu lui, che occupava la scena della minuscola libreria Atala in via della Vittoria, dove entrai curioso e desideroso di trovarvi un illusorio rifugio dalle storture del mondo, simile alla vecchia Hobelix della mia città sul mare. La libreria era assai simile a quella da me frequentata in via della Zecca. Gli stessi colori, le stesse edizioni artigianali, le stesse introvabili riviste, anche…

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