Pubblicato da: enrico de lea | marzo 4, 2016

scherzo

(per L.)
c’è poi magari da sgridare la persona cara
per lo scherzo di quel suo sparire
ma è scherzo serissimo per cui perdonare
non lui o lei sparito-ita in un fulmine
ma gli dèi nascosti irridenti capricciosi,
e sempre, sì, scavarci nell’atavica pietà
finché osi la luce e dare un senso
al tutto che è per sempre, al cerchio
in cui rimasti e andati si permane
sulla stessa barca, per dire,
tra gli stessi indecifrabili marosi

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Responses

  1. bella Enrico.

    • grazie, Natàlia,

      sto ripensando all’idea della poesia come particolare mezzo di consolazione, di Wallace Stevens


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