Enrico De Lea – respiro e confitemini delle acque (poesie inedite)

miei inediti pubblicati su Poetarum Silva

Poetarum Silva

verso Bobbio - foto gm 2007 .

respiro e confitemini delle acque

Sopravvivenze di acque, di vene sotterranee
e, prima o poi, per noi, all’aria,
una corona cordiale
di fontane, da Selino a Rafale,
con le piene
di ieri ci si campava,
e ogni stilla d’oggi salva
da ogni male.
_______________________

Condotta di trafori, segni
di scavi, immutato appare
il tracciato delle acque,
i canali dal cotto alla roccia,
come il lavatoio deserto
un nido di cotoni e sete,
uno scoperto altare di natura.

Lo coglie il respiro delle acque,
confitemini e commiato dal paesaggio,
da un’acqua provvisoria in basso,
da fontane arrese al consumato
tempo della mancanza.

Respiro che ultimo rasenta
e ripromette nascita, pietra
tra pietre levigate – conclude
e s’infinita.

E’ vero solo, si rammenta,
il corpo declamato degli umani
dopo la pioggia il pianto il seme
che ingravida i serri
dai luoghi alti nel passo della visione.
________________

Conteggiamo i congedi
in…

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