Da presso e nei dintorni

enrico de lea – letture, scritture, realtà

(prospettiva dell’ascesa)

000_0175

Dentro, nel corpo di, nel calco di
calcaree divinità sostantive,
degne del lampo della sparizione,
si decide ora un vento,
la sua seta d’ascesa
da un arco di tribona vicolare.
Questo, quell’altro, sopravvissuto,
monte dei dolori, il postumo
suo ciottolo si slega – era scalone –
all’aria prospettiva.
Dall’idea delle mappe qui si compie
la ventura inclinata dei muri
nella dimenticanza delle luci,
un’onda di diniego dai terrazzi,
specchi in frantumi tra fontane erose.

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2 commenti su “(prospettiva dell’ascesa)

  1. Carla
    15 Mag 2009

    nei tuoi versi regna sempre un silenzio arcaico…
    è come immergersi nell’antichità delle mura e della terra
    ascoltandone gli echi…
    un vento nuovo che ti fa rabbrividire…

    Ciao Enrico

  2. enrico
    16 Mag 2009

    ciao, Carla

    ti ringrazio

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Questa voce è stata pubblicata il 2 Mag 2009 da in scritture poetiche.
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