Pubblicato da: enrico de lea | novembre 11, 2008

(digressione sulle torri joniche) # viii – x

roccacastello 

viii.

Come una tela o un raschio

graffito, intravede la carne

dell’idea espianta, l’accarezza,

la luce d’offuscata ronda, ovunque

ruderi del Tauro, nel tempo

che sostiene il tempo,

nell’eterna rocca d’assenza.

Nella compitata morte

dei solerti che figliano vittorie.

 

ix.

Volge lo sguardo all’alto,

la fatuità dei fuochi memoriali

o dell’artificio perenne sopra i volti,

dall’Antenna che ai mari

invita, dall’alto Madre

che pacifica l’ulissiaca torma.

Dovrà, dovranno penare, camminare

nella perdita

senza riconoscere fuochi e luoghi.

 

x.

Paese di case come torri,

dal Puntale una mano nell’antro

della luce, i vecchi affacciati

dallo Zorio, prendiamo

a farci un cunto della pietra.

Ripartire dalla Torre del Filosofo

ingegnere, un misurar la pioggia,

fiumi di lava ardono

epistolari da quell’altra vita.

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Responses

  1. Innanzitutto, leggere le tue poesie mi trasmette un grandissimo senso di…altezza e beatitudine interiore, è un immersione nella terra dai colori caldi e avvolgenti, ma anche nella sua architettura, rocche, memoria…

    (poi mi piace la scelta dei numeri romani in minuscolo…mi spieghi perchè?:-)
    C.

  2. è una reminiscenza storico/giuridica … certi manoscritti medievali (gli Statuta dei Comuni e delle Arti &mestieri, il Codex melfitano di Federico II…)

    in questo poemetto mi piace usarli per tentare una caratterizzazione “humile” alle singole composizioni…

  3. hey!
    hai cambiato la foto!:-)

    (p.s.: chi è la poetessa “dalla condizione ascetica”?)

    ciao
    C.

  4. “condizione ascetica”: l’ho letto da qlc. parte a proposito della Dickinson (ma in fondo è un carattere di tutti i poeti – c’è un mio testo che ha questo incipit “celletta del monaco orfeo etc.”…)

    ***
    la foto preceente era di uno stabile medievale in un paesino

    questa è relativa ad una località detta Rocca Castello, in cima ad un monte denominato Pizzo Castello, dove una roccia naturale fu trasformata dall’intervento umano in epoche passate in un mastio – torre di avvistamento

    ciao, com’è il tempo sul lago ?
    enrico

  5. Oggi è una giornata splendida, sul lago!:-)

    quella tua poesia a cui fai riferimento, dove posso leggerla?
    riportala da me, quando vuoi…

    Ciao Enrico
    C.


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