(in fila sul greto)

Nella cura di badanti ucraine il miele
di alveari nella fiumara chiusa –
la contrada seppe di copule, generazioni infami
di serpenti e di umani dal viso di cucùlo:
nel secco e nel rigagnolo geme
la fiera osservazione del ritorno.
L’asino austero riporta alla sorgente.

* Questi versi sono già apparsi ne “lapoesiaelospirito.wordpress.com”

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