restituzioni

(restituzioni)

Il fontanone che sbrecciato sgorga
t’ancorò, santo, all’orto scarlattiano –
falso magister sempre ed anarchista
comodamente, con i gatti intorno…

(04 maggio 2007)

 

Suonavano campane forse a morto
per un recondito non corrisposto amore
ma bene si celava lo sfavore
si nascondeva bene, il legno storto.

(5 ottobre 2018)

 

 

Scale di Santa Barbara,
La città il mondo
Fuori dalle persiane, un accenno
Ironico, magari su un esilio,
Ieri oggi più o meno vago,
Se dai Palazzi insistono
Le grida disumane.

Tema da Pisacane,
Silone, anarchici e Capolago.

Poi, avvertire la lissa l’estrema
Stanchezza della mente,
Sia Capolago o capo di niente.

 

(15 ottobre 2018)

 

Per cannatella e asparagi
Con Alberto raddrizzavamo sentieri,
Poi, muschio per Bambinello e Magi,
E sto arrivando, arrivo, non era ieri.

(25 novembre 2018)

 

Penso all’estrema santità dei lupi
Che annusano l’erbe d’alte campagne,
Che muti squarciano carni dei tempi cupi,
Che ululano dolore senza scusa senza lagne.

(29 novembre 2018)

 

Pecorai da Fondachelli in erbaggi
Trattavano, per tuma e per ricotta,
E per olio, in cambio d’altri formaggi.
Su Misitano, altri, eremiti, lontani dalla lotta

(23 dicembre 2018)

 

Il giorno di Natale, dai nostri morti,
Invaso dalla luce dell’Agrò
E di fiori selvatici nell’aria
Sua calda sorti,
E della rinascita con noi,
E d’altro, l’altro che non so.

(25 dicembre 2018)

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Uscire presto

anto

(Antonello da Messina, part., Museo di Bucarest- Sibiu)

*

Uscire presto a Messina per i Santi,
Piove, non è bello, si arriva a Muricello,
Da sempre, e non è triste, coi Morti davanti,
Là vicino c’era Mollica, e Pirandello.
(1 novembre 2018)

Si cunzava, da vivi e morituri, la sera dei Santi,
Una cena tardiva ai morti di famiglia,
Quelli che ci guardavano festanti
O seri, dai muri, da un tempo che ci somiglia.
(3 novembre 2018)

Tasta la fronte ed è un dio di febbre,
E un dio, o Dio, si lancia
Nella tromba delle scale, a capofitto,
Un Dio mortale, che fugge e lascia
Il mondo al suo male di essere tale,
Vivo e corroso, un Dio
Amoroso, sconfitto.
(8 novembre 2018)

Scale di Santa Barbara

 

Scale di Santa Barbara,
Messina il mondo
Fuori dalle persiane, un accenno
Ironico, magari su un esilio,
Ieri oggi più o meno vago,
Se dai Palazzi insistono
Le grida disumane.
Tema da Pisacane,
Silone, anarchici e Capolago.
Poi, avvertire la lissa l’estrema
Stanchezza della mente,
Sia Capolago o capo di niente.

(restituzioni)

Il fontanone che sbrecciato sgorga
t’ancorò, santo, all’orto scarlattiano –
falso magister sempre ed anarchista
comodamente, con i gatti intorno…

(04 maggio 2007)

storto

suonavano campane forse a morto
per un recondito non corrisposto amore
ma bene si celava lo sfavore
si nascondeva bene, il legno storto

(se guardi)_

se guardi, tutto il mondo è addolorato,
se guardi, all’alba i volti del prossimo
si fanno assenti e scuri,
fuori dal sonno, intenti, col peso del creato –
coltivano degli orti dietro i muri

(scantu)-

non havi nuddhu vantu,
mathri mia, mathri mia,
e si scancia cantu cu scantu,
a canzuna – e puru llamìa

(trad., libera:
non c’è nessun vanto, / lo giuro su mia madre (oh, cara),/ e si scambiano il canto e lo spavento /nella parola, che sempre implora