da presso e nei dintorni

[scritture, letture e realtà - un blog di enrico de lea]

LETTURE/2: Anna Maria Curci

Le pareti, una volta

Il giallo inevitabile
para barriera opaca.
Le pareti, una volta
sapevano brillare.

Se le interpello, l’esito
so ormai fallimentare.
Le pareti, una volta
sapevano parlare.

Ottuse? Dal fumo occluse?
Ribelli ex-recluse?
Le pareti e la volta
sanno l’incarcerare.

(DAL VOL. “INCIAMPI E MARCAPIANO”- eD. LIETOCOLLE, 2011)

3 Comments on “LETTURE/2: Anna Maria Curci

  1. Anna Maria
    settembre 6, 2011

    Grata e felice che la tua scelta sia caduta su “Le pareti, una volta”,

  2. Mariaserena Peterlin
    settembre 6, 2011

    Una forma quasi minimalista per un testo che mi appare drammatico e forte, tanto intenso da sfumare nell’ironia di un comune destino. Bella.

  3. marzia
    settembre 6, 2011

    Nutro profonda ammirazione e malcelata per chi come Anna Maria sa esprimersi in rima così, sdoganando l’idea di una rima colta e affabulante,poi!

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This entry was posted on settembre 5, 2011 by in poesia contemporanea, scritture poetiche.
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