Inserito da: enrico de lea | Novembre 2, 2007

(domande in paese)

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Era pensabile sul luogo un’influenza,
quasi ereticale, di agostiniani, di
residue presenze basiliane,
forti di architetture policrome?
L’acqua della fontana era sufficiente
alle tessiture, ai setifici
di cui scrive l’erudito insano?
L’anacoreta eletto a nuovo patrono
forse rappresentava l’affermazione
chisciottesca del regno del feudo,
l’annichilirsi delle ultime libertà civiche?
O, forse, dalla sua presenza, in alto,
si disponeva la fierezza di un nuovo ceto
di eroi discreti, una massoneria
dello spirito e della rendita agraria?
Al padre ed al Bastione, piazza
antemarina, il maggio gaudioso
della smemoratezza che ci peggiora.

* Testo pubblicato il 15 maggio 2007 su “LPELS”.


Risposte

  1. da che sud sei?

  2. dall’area dello Stretto di Messina – ma vivo a Milano da quasi vent’anni – sto anche tra i “nomi” di “lapoesiaelospirito.wordpress.com” – dopo qlc. pubblicazione 15 anni fa quest’anno ho ripreso a pubblicare (riviste ed internet) – ciao Enrico


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